Anthoinite

Al(WO4)(OH)·H2O

L’anthoinite è un raro tungstato di alluminio idrato, di colore bianco e consistenza morbida, proveniente da minerali di tungsteno sottoposti a alterazione, descritto per la prima volta nella Repubblica Democratica del Congo.

Panoramica

L’antoinite è un raro minerale idrato di tungstato di alluminio, una specie morbida e bianca descritta per la prima volta nei giacimenti di tungsteno della Repubblica Democratica del Congo. Si forma nelle parti alterate e vicine alla superficie delle zone minerarie contenenti tungsteno ed è oggetto di interesse per i mineralogisti e per gli specialisti che studiano l’alterazione dei minerali di tungsteno. Il suo aspetto opaco e gessoso e la sua morbidezza la distinguono dai minerali di tungsteno più duri e più noti.

Composizione e struttura

L’anthoinite è un tungstato di alluminio idrato, comunemente indicato con la formula Al(WO₄)(OH)·H₂O o, in modo equivalente, AlWO₃(OH). È di colore bianco quando priva di ferro e presenta un peso specifico notevolmente elevato, che riflette il suo contenuto di tungsteno. Il minerale è molto morbido e terroso, con una lucentezza opaca, e tende a presentarsi in masse compatte a grana fine piuttosto che sotto forma di cristalli ben definiti.

FormulaAl(WO₄)(OH)·HO
Sistema cristallinoTriclinico
Durezza secondo la scala di MohsCirca 1 (molto morbido)
LucentezzaOpaco, terroso
ColoreBianco (in assenza di ferro)
Località tipoManiema, Repubblica Democratica del Congo

Formazione e occorrenza

L’anthoinite è un minerale secondario che si forma per alterazione e weathering dei minerali primari di tungsteno nelle parti ossidate dei giacimenti di tungsteno. È associata alla decomposizione dei minerali di tungsteno in terreni tropicali sottoposti a forte alterazione, il che è coerente con la sua scoperta in Congo. Si trova in sistemi di pegmatiti e filoni di Quarzo contenenti tungsteno e nei loro derivati alluvionali ed eluviali, dove i minerali originari di tungsteno sono stati chimicamente rielaborati.

Identificazione e specie simili

La morbidezza, il colore bianco, il luccichio opaco e l’elevata densità dell’anthoinite ne costituiscono le caratteristiche sul campo più utili; tuttavia, in quanto prodotto di alterazione a grana fine, essa può essere facilmente confusa con altri minerali secondari di tungsteno e con minerali argillosi. È affine alla mpororoite, un altro tungstato di alluminio idrato, e un’identificazione affidabile dipende dall’analisi chimica e dai raggi X. Il suo elevato peso specifico, insolito per un materiale bianco così morbido, costituisce un indizio utile.

Località degne di nota e raccolta

La località tipo si trova a Maniema, nella Repubblica Democratica del Congo, e il minerale è stato segnalato anche nei giacimenti di tungsteno della più ampia regione dell’Africa centrale, compreso il Ruanda. L’anthoinite è rara e di aspetto poco appariscente, pertanto viene raccolta principalmente come specie di interesse mineralogico e scientifico piuttosto che a scopo espositivo, ed è raramente disponibile nel commercio mineralogico generale.