Cornwallite

Cu5(AsO4)2(OH)4·H2O

La cornwallite è un raro arsenato di rame di colore verde smeraldo, Cu₅(AsO₄)₂(OH)₄, che prende il nome dalla Cornovaglia, in Inghilterra, e si forma nei giacimenti ossidati di rame-arsenico.

Panoramica

La cornwallite è un raro minerale di arsenato di rame di colore verde intenso, il cui nome deriva dalla Cornovaglia, in Inghilterra, la storica regione mineraria in cui fu identificata per la prima volta nel 1846. Si tratta di una specie secondaria esteticamente distintiva, che forma tipicamente croste di colore verde vellutato, masse botrioidali e rivestimenti fibrosi piuttosto che grandi cristalli isolati. Sebbene non sia mai abbondante, occupa un posto d’onore nella mineralogia in quanto uno dei classici minerali di arsenato di rame della Cornovaglia ed è ricercata dai collezionisti specializzati in specie di arsenato e nelle ricche serie di ossidazione delle antiche miniere di rame.

Composizione e struttura

La cornwallite è un arsenato di rame basico idrato con formula Cu₅(AsO₄)(OH). Cristallizza nel sistema monoclino ed è il dimorfo monoclino della cornubite, un minerale triclinico di identica composizione. La cornwallite forma inoltre una serie con lo pseudomalachite, un minerale fosfatico, in cui l’arsenato viene progressivamente sostituito dal fosfato; pertanto, i singoli esemplari possono presentare una gradazione chimica tra le due specie. Queste strette relazioni implicano che l’identificazione visiva da sola sia spesso insufficiente per distinguere la cornwallite dal suo dimorfo e dai minerali della serie.

FormulaCu(AsO₄)(OH)
Sistema cristallinoMonoclino
Durezza di MohsCirca 4,5
LucentezzaDa vitreo a setoso, talvolta opaco
ColoreDa verde smeraldo a verde nerastro
Località tipoWheal Gorland, Gwennap, Cornovaglia, Inghilterra

Formazione e presenza

La cornwallite è un minerale secondario che si forma nelle zone ossidate dei giacimenti di rame in cui sono presenti sia il rame che l’arsenico. Si sviluppa quando gli agenti atmosferici alterano i minerali primari di rame-arsenico, precipitando sotto forma di croste e rivestimenti botrioidali sulle superfici di frattura e nelle cavità, insieme ad altri minerali tipici delle zone di ossidazione. L’arsenico in tali sistemi proviene comunemente dalla decomposizione di minerali arseniuri e solfarseniuri. Poiché necessita di questa specifica combinazione di elementi in condizioni ossidanti, la cornwallite è limitata a particolari distretti minerari di rame-arsenico, non essendo una specie diffusa.

Identificazione e specie simili

Il colore verde intenso e l’abito botrioidale o vellutato costituiscono i primi indicatori, ma la cornwallite può essere facilmente confusa con diversi minerali di rame di colore verde. Assomiglia molto alla Malachite, ma quest’ultima è un carbonato che effervescente a contatto con l’acido, mentre la cornwallite è un arsenato. È più difficile distinguerla dalla pseudomalachite (la sua controparte della serie dei fosfati) e dal suo dimorfo, la cornubite, che possono apparire sostanzialmente identici; per una separazione affidabile sono solitamente necessarie analisi chimiche o la diffrazione dei raggi X. La composizione chimica a base di arsenato e l’associazione con altri minerali secondari contenenti arsenico aiutano a confermare l’identificazione sul campo.

Località degne di nota e raccolta

La località tipo è Wheal Gorland, parte dello storico distretto minerario del rame nei pressi di Gwennap, in Cornovaglia, e il materiale proveniente dalla Cornovaglia rimane il più rinomato. Al di fuori della Cornovaglia, la cornwallite è stata segnalata in giacimenti di rame ossidato in Francia, Germania, Slovacchia, Marocco, Tunisia, Australia, Messico e Stati Uniti, tra le altre località. Gli esemplari sono generalmente di piccole dimensioni e apprezzati per il colore, la qualità delle superfici botrioidali e l’associazione con altri arsenati rari. Poiché la cornwallite è poco comune e raramente forma cristalli appariscenti, gli esemplari ben documentati provenienti dalle classiche miniere della Cornovaglia sono particolarmente apprezzati dai collezionisti sistematici.