Il berillo è un minerale silicato molto apprezzato dai collezionisti per la sua eccezionale gamma cromatica; in Cina si trovano diversi giacimenti di livello mondiale.
Struttura cristallina
Ciclosilicato — anelli Si₆O₁₈ impilati; i canali lungo l’asse c ospitano cationi in tracce + H₂O.
Composizione elementare (in massa)
Elemento
% in massa
Aspetto
OOssigeno
53,58%
SiSilicio
31,35%
AlAlluminio
10,04%
BeBerillio
5,03%
Calcolato sulla base della formula semplificata degli elementi estremi. Le serie di soluzioni solide, il contenuto d’acqua e le sostituzioni in tracce determinano variazioni rispetto ai valori teorici.
Abbreviazione IMA (Whitney-Evans 2010)
Brl
→ Berillo
Assemblaggi pegmatitici
Simbolo standard tratto da *American Mineralogist* (Whitney & Evans, 2010). Utilizzato nell’etichettatura delle sezioni sottili, nei diagrammi di fase e nelle schede delle specie in stile IMA.
Pronuncia
/ˈbɛrəl/
↔ BEH-ril
due sillabe (greco)
Raccomandazioni per la lavorazione e il taglio
Taglio consigliato:
a gradini / ovale
Si riscontrano anche:
a cuscino, a smeraldo
Resa tipica:
35% del grezzo
Gruppo generale dei berilli — si vedano le specie (smeraldo/Acquamarina ecc.).
Fluorescenza UV
SW (254 nm)
—
nessuna
LW (365 nm)
—
nessuna
Il berillo puro è inerte; lo smeraldo contenente Cr/V può presentare una debole colorazione rossa.
SW = onda corta (lampada germicida). LW = onda lunga (luce nera). La risposta varia a seconda della provenienza, delle tracce di impurità e del trattamento.
Tenacità
Comportamento:
fragile
Sotto sforzo:
Frattura concoidale
Duro ma fragile — lo smeraldo è particolarmente fragile a causa del «jardin».
Lucentezza
vetroso
Tipico del vetro.
Diafaneità (Trasparenza)
da trasparente a traslucido
Trasparente come una gemma.
Località tipo
(termine antico — dal greco «beryllos»)— In tutto il mondo
Prova con magnete alle terre rare (neodimio N42 o N52). Sospendere il campione a un filo per una rilevazione paramagnetica sensibile. I minerali diamagnetici subiscono una debole repulsione (visibile solo con magneti potenti come il bismuto).
Peso specifico
2,66–2,92
g/cm³
leggero
Peso specifico più elevato nei materiali pegmatitici ricchi di Fe (eliodoro) e di Cs.
A titolo di confronto: acqua = 1,00, vetro ≈ 2,5, Quarzo = 2,65, corindone ≈ 4,00, Galena ≈ 7,50, oro ≈ 19,3.
Di natura pegmatitica per la maggior parte delle varietà; lo smeraldo costituisce l’eccezione — si forma in scisto micaceo metasomatizzato.
Inclusioni caratteristiche
A due fasi / a tre fasi
Il berillo pegmatitico ospita comunemente inclusioni fluide multifase.
★ Le inclusioni diagnostiche sono sufficientemente caratteristiche da consentire di identificarne l’origine o la specie con una lente di ingrandimento 10×.
Note sulla cura: stabile. I pezzi di purezza gemmologica non devono essere puliti con ultrasuoni (inclusioni riempite). Guida completa alla pulizia →
Epoca di formazione: pegmatite granitica; pegmatiti brasiliane del Precambriano (Provincia del Brasile orientale ~500 Ma).
Schiacciamento e frattura
Schiacciamento:
indistinta1 indistinta {0001} — basale
Frattura:
concoide / irregolare
Si frattura prevalentemente in modo concoide; sfaldatura basale molto scarsa.
🟡
Disponibilità sul mercato: Rara
Si trova nelle principali fiere e presso rivenditori selezionati. La qualità varia a seconda della provenienza.
⭐
Livello da collezione: Classico da vetrina
Specie da esposizione di livello mondiale — ricercata per le collezioni da vetrina, con località ben documentate, spesso protagonista delle esposizioni.
Il berillo si colloca a 7,5–8 sulla scala di Mohs —
molto duro; solo il diamante o il corindone sono in grado di graffiarlo.
Colori:
Stria :bianca
Sistema cristallinoesagonale
Pronuncia: /ˈbɛrɪl/
Località tipo: regione di Limoges, Francia (classica)
Scoperta: Descritto per la prima volta nel 1798 da Louis-Nicolas Vauquelin (Francia)
Silicati: Silicati (Ciclosilicati)
TL;DR · 1 min di lettura
Il berillo (Be₃Al₂Si₆O₁₈) è un ciclosilicato di berillio e alluminio famoso per le sue varietà gemmologiche: l’Acquamarina (blu), lo smeraldo (verde dovuto a Cr/V), la morganite (rosa dovuta al Mn), l’eliodoro (giallo dovuto al Fe) e la goshenite (incolore). Tutte appartengono alla stessa specie: differiscono solo per la colorazione dovuta agli oligoelementi.
Il berillo (Be₃Al₂Si₆O₁₈) è un ciclosilicato di berillio e alluminio famoso per le sue varietà gemmologiche: l’Acquamarina (blu), lo smeraldo (verde dovuto a Cr/V), la morganite (rosa dovuta al Mn), eliodoro (giallo dovuto al Fe) e goshenite (incolore). Tutte appartengono alla stessa specie: differiscono solo per la colorazione determinata dagli oligoelementi. Il berillo si forma nelle pegmatiti granitiche, nelle vene idrotermali e nelle rocce metamorfiche; i prismi esagonali ben formati ne costituiscono il caratteristico aspetto cristallino.
Il berillo è una specie madre: le seguenti varietà denominate differiscono per colore o composizione chimica, ma condividono la stessa mineralogia di base.
Acquamarina(u6d77u84ddu5b9du77f3)
dal blu cielo al blu mare
Varietà di berillo blu/blu-verde contenente ferro, il cui nome deriva dall’acqua di mare.
Smeraldo(u7956u6bcdu7eff)
verde intenso
Varietà di berillo verde contenente cromo e vanadio; una delle quattro gemme cardinali.
Morganite(u6469u6839u77f3)
dal rosa al color pesca
Varietà di berillo contenente manganese, di colore dal rosa al pesca, che prende il nome da J.P. Morgan.
Eliodoro(u91d1u7effu67f1u77f3)
giallo dorato
Varietà di berillo di colore giallo dorato, contenente ferro.
Goshenite(u900fu7effu67f1u77f3)
incolore
Varietà di berillo puro e incolore, utilizzata per la creazione di gemme sfaccettabili.
Berillo rosso(u7ea2u7effu67f1u77f3)
rosso lampone
Varietà di berillo rosso ricca di manganese, estremamente rara; proveniente quasi esclusivamente dallo Utah (USA).
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